Forte Centrale
Sito di informazioni storiche militari e ricerche
Designed by Claudio Arena
Copyright © 2004 by Claudio Arena   •   All Rights reserved   •   E-Mail: fortezesavonesi@libero.it
Home
Storia
Archeo
Foto Sat

Il Forte Centrale, appartenente allo sbarramento del Colle Melogno, è facilmente raggiungibile. Dall  uscita dell’ autostrada di Finale Ligure basta imboccare subito a destra dell’ incrocio, la strada statale 490 e dopo tredici chilometri, si giunge al passo del Melogno sito a 1028 m. s.l.m.

La fortezza fu costruita in torno al 1885 con l’ intento di sbarrare e proteggere il passo da eventuali forze armate nemiche che, passando dalla costa ligure, potessero poi risalire tramite le Alpi e gli Appennini, per giungere in Piemonte e oltre.

La struttura è stata edificata a linea esterna poligonale; ed è salvaguardata da profondo fossato, che ne circonda completamente il perimetro. La principale parte architettonica militari è costituita dalla tagliata, che mediante due ponti levatoi,  bloccavano il passaggio della rotabile sul valico e all’ interno delle mura. Oggi si possono ancora distinguere le due entrate principali, caratterizzate da grandi portali di pietra chiara e sopra di queste le due cannoniere il pietra locale, grigia.

Lungo il primario accesso interno, si diramano altre entrate, sbarrate da inferiate e portoni di ferro. Da qui si stendono gli accessi ai numerosi magazzini, ai locali uffici e i relativi luoghi originari, di ricaricamento munizioni. Gli interni presentano intonaci e pavimentazioni originali in terracotta e altri in listelli di legno.

Alcune scale laterali, costituite con ringhiere di ferro battuto e corrimano di legno, conducono sia al piano superiore sia a quello sotterraneo. I piani alti oggi sono in pessime condizioni; le pavimentazioni risultano a volte pericolanti. I sotterranei, composti di lunghi budelli, conducono alle riservette e alle difese del fossato nonché alla galleria di scarpa, dove si potranno individuare le feritoie per fucilieri e  alcune caponiere.

I  sotterranei oggi sono anche l’unico accesso praticabile per giungere alle postazioni in barbetta, giacché il ponticello pedonale che univa la caserma alla collinetta esterna, sopra il fossato, oggi è fuori uso è risulta pericolante.

Le quattro postazioni per  cannoni di grosso calibro a cielo aperto, sono rivolti verso i bacini della costa e  ognuna separata dall’altra da muretti protettivi. Le basi erano alimentate dalle riservette per le munizioni, interrate nel suolo sottostante.

Nella fortezza si possono scorgere ancora molti manufatti originali, come le balaustre, le pavimentazioni, la fontana sita nell’ atrio centrale della fortezza ed alcuni elementi che costituivano l’ impianto elettrico originario dell’epoca.

Molto interessante è anche il sistema di riscaldamento utilizzato, realizzato tra l’intercapedine di alcune stanze, mediante tubi si permetteva di diffondere il calore nella stanza
IM001899
db_IM0019031
db_IM0019041
db_IM0019051
db_IM0019101
db_IM0019111
db_IM0019131
db_IM0019141
db_IM0019151
db_IM0019181
db_IM0019231
db_IM0019271
db_IM0019281
db_IM0019291
db_IM0019311
db_IM0019321
db_IM0018991
db_IM0019331
db_IM0019351
db_IM0019371
db_IM0019411
db_IM0019421
db_IM0019441
db_IM0019451
db_IM0019501
db_IM0019551
db_IM0019561
Armi
Fortificazioni dell'800'
--------------------
Fortificazioni dal XVI al XVIII sec
Napoleone:
La Battataglia di Montenotte
Dego
Loano
Giovo Ligure
Metal Detector
--------------------
Difesa da costa