Questa fortificazione dal 2010 è stata comprata da privati.
Fortezza circondata da un profondo fossato e difeso da caponiere, alcune a due ordini di feritoie; queste sono raggiungibili tramite gallerie. Sull architrave risalta, scolpito, il nome della fortificazione.
La caserma in pietra locale a piano unico, che alloggiava i servizi logistici, si affaccia sul lato Melogno, e presenta inferriate originarie ed i resti dei serramenti. Si accede al suo interno tramite un pericolante ponte in legno (in origine levatoio) ed oltrepassando l androne d accesso. Le stanze interne mostrano, a tratti, l intonaco originario; le strutture presentano tracce di recenti "visite escursionistiche". I locali sono collegati da un corridoio. In alcuni ambienti notiamo le tracce dei caminetti. Superata la caserma, si perviene al cortile dell opera; qui, una targa ricorda l altitudine sul livello del mare. dal quale si giunge alle postazioni d artiglieria tramite rampa in salita; questa reca le tracce delle ringhiere. L armamento era composto da 4 o 6 cannoni da 15 GRC (Ret) e da altri due da 12 GRC (Ret), posizionati in "barbetta" (ossia a cielo aperto). Le postazioni erano separate tra loro dai locali interrati delle riservette.