Sia arriva utilizzando la Statale N° 334 in direzione Sassello. Arrivati a Pontinvrea sul Giovo Ligure e dopo aver oltrepassato il Forte Tagliata, si potrà scorgere sulla sinistra Via Lodrino e l’indicazione per la fortezza utilizzata per lo sbarramento del Giovo con il fratello Lodrino Superiore.

  La strada militare che sale per un km, ora è tutta asfaltata, ma originalmente era tutta in ciottolato e stando attenti sui lati della stessa, se ne può scorgere ancora dei tratti. Dove termina l'asfalto, si deve svoltare a sinistra e percorrere gli ultimi 200 metri in sterrato.

L'accesso alla fortezza è al momento impossibile giacché oltre il demolito ponte levatoio originario, l’ingresso è stato murato; l'opera appartiene ancora al Demanio e gli interni possono essere pericolosi a visite non esperte.

Il Lodrino si presenta come grande opera militare, edificata su tre piani e ben mimetizzata.       E’ circondato per l’intero, perimetro da un ripido e invalicabile fossato ed è presidiato all’esterno, da alcune garitte per sentinella ed una di queste è ancora visibile sul perimetro verso valle.

 

Gli interni conservano ancora numerosi componenti originari, come le ringhiere delle scale, o gli scuri in legno delle finestre e prestando attenzione, si scopriranno ancora scritte antiche di militi o indicazioni originali dei locali interni.

Superato il cortile, vi sono altre stanze adibite a magazzini e le stalle per i cavalli.

Sul rialzo retrostante la fortezza, vi sono le postazioni per obici da 149 G e poco distante, le riservette accessibili mediante uno spesso portellone in ferro.

E’ significativo ricordare che: fino al 1982, questa zona, era ancora presidiata da militari. Precisamente, i Cadetti dell’Accademia Militare di Modena, comandati dal Generale Doddoli, giungevano in zona ogni anno per effettuare il Campo Militare della durata di 40 giorni circa; 82’ è stato l’ultimo anno. Gli stessi alloggiavano nelle casermette ottocentesche (vedi foto), dove avevano a disposizione, brande per 1500 uomini, cucine e mezzi. 

Ancora oggi troviamo in queste fortezze del Giovo i Cartelli di Zona Militare

 

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